COMUNICATO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI MOGLIANO, A FIRMA DEL PRESIDENTE, IL CONSIGLIERE PROVINCIALE GIANFRANCO BORGANO:
TROPPO ALLARMISMI SULLAA DISCARICA DI MOGLIANOO questo il messaggeio del circolo di Legambiente 'Piccola Grande Italia' di Mogliano- esiste la necessità di trovare una destinazione ai rifiuti speciali ma
l'allarmismo di questi ultimi giorni rischia solo di favorire il ricorso a soluzioni affrettate e la proposta della discarica a Pievebovigliana può essere un esempio.
In provincia di Ascoli Piceno sono attive due discariche per i rifiuti speciali (Fermo e Porto Sant'Elpidio): "Dal momento che il problema esiste e va risolto- ha detto il presidente del circolo Gianfranco Borgani- si potrebbe aprire un tavolo di confronto con queste realtà per valutare la possibilità di conferire là anche i rifiuti industriali del maceratese. Per gli 'speciali' infatti non c'è un obbligo di smaltimento entro un determinato bacino". Data la distanza breve, probabilmente non ci sarebbero costi gravosi in termini di trasporto. Sarebbe ipotizzabile pure il trasferimento nella discarica di Maiolati Spontini, sebbene più costoso in termini di trasporto rispetto alla soluzione fermana. Tuttora molti 'speciali' della provincia di Macerata vengono conferiti nell'impianto dell'anconetano senza alcun tipo di disagio.
La discarica di Morrovalle, dopo ben trentanni, ha terminato il suo ciclo di attività e va bonificata perchè il sito è a rischio paleofrana per cui ulteriori abbancamenti, sebbene in vasche nuove, sarebbero pericolosi per la staticità del sito e l'equilibrio dell'intera Valle dell'Asola.
"Ciò che occorre più di ogni altra cosa- ha concluso Borgani- è una programmazione seria con analisi quali-quantitative, valutazioni costi-benefici e analisi territoriali-ambientali delle diverse possibilità. Il Piano Provinciale dei Rifiuti della provincia di Macerata, che riguarda solamente i 'solidi urbani', dovrà essere aggiornato per comprendere anche i rifiuti speciali Sarà sicuramente necessario infine ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti con un'analisi appropriata di vita dei prodotti".
Nelle varie dimaniche politico amministrative si tende sempre a ragionare a gradini, senza quasi mai riuscire ad avere una visione completa del problema.
Perchè il punto non è la discarica soltanto; il punto è un tantino più complesso di come lo si presenta, tendendo sempre a semplificare.
Poichè non ha senso parlare di discariche se non si parla anche del Consmari e non ha senso parlare del Consmari se non si parla della raccolta differenziata dei rifiuti e del riciclo….
…E non ha senso parlare del riciclo se non si parla anche di come, ancora oggi, moltissime industrie imballano i beni e le merci cosicchè il “rifiuto” è talmente complicato da dividere che finisce nell’indifferenziato.
… O non si parla di come ancora manchi una cultura ecologica tra la popolazione che, molto spesso, per ignoranza o pressappochismo amministrativo fa raccolta differenziata poco e male.
Eppure questi problemi, tutti interconnessi, vengono sempre affrontati sfogliando la cipolla: un problema alla volta, senza avere per nulla una strategia generale.
Cosicchè si danno sempre risposte parziali ed incomplete in quanto manca una strategia complessiva.
Non so se sia colpa dei troppi lacci e lacciuoli che frneano le amministrazioni, i consigli delle società pubbliche, i troppi interessi in gioco.
Non so se sia colpa della mancanza di professionalità, dell’improvvisazoine di alcuni nostri amministratori pubblici.
Non so se manchi ancora in Provincia una vera cultura dello sviluppo economico/sociale che si armonizzi con l’ambiente (esistono delle eccellenze nella raccolta differenziata dei rifiuti ma in Provincia negli ultimi 15 anni non si sono fatti grossi passi avanti).
Fatto sta che si ricicla ancora troppo poco, si spreca ancora troppo e si è costretti a stoccare montagne di rifiuti in discariche (o incenerirli, con conseguenti problemi di salute della popolazione: moltissimi studi scientifici dimostrano che le zone intorno agli inceneritori, nonostante i maggiori controlli rispetto agli anni passati, non sono certo i luoghi ideali per crescere i bambini se li si vuole mettere al riparo dai problemi respiratori) in quanto le altre soluzioni possibili sono per il momento impraticabili.
Eppure, volendolo, si potrebbe aiumentare da subito e di molto la raccolta differnziata, riciclare molto di più di come si ricicla adesso e al contempo far partire su tutto il territorio provinciale una serie di iniziative che ci permettessero di sessere più indipendenti dal petrolio e dal carbone (solare, geotermico) e quindi produrre meno inquinamento.
Volendolo….