domenica 5 ottobre 2008

LA DISCARICA DI PIEVEBOVIGLIANA-RIFLETTENDO SU UN POST DI WWW.SCIMARCHE.IT

UN COMMENTO:
RIFLETTENDO SU UN POST PUBBLICATO IN UNA DISCUSSIONE DEDICATA DAL SITO http://www.scimarche.it/ ALLA DELICATA QUESTIONE DELLA DISCARICA QUALCHE LUME PARE EMERGERE SULLE VERE RAGIONI, E SOPRATTUTTO SUL PERCORSO MOLTO MOLTO OBLIQUO DI UNA SCELTA COSI' DISSENNATA (andate al link):
http://www.scimarche.it/index.php/Discussione-Generale/17300-Progetto-discarica-a-Pievebovigliana.html(oppure cliccate sul file immagine sopra).
Scrive l'utente Sertorelli:
"Il problema dei rifiuti è gigantesco. Per i rifiuti industriali il problema è che questo mese ha chiuso la discarica di Morrovalle e quindi adesso tutte le industrie della provincia devono mandare i propri rifiuti fuori con costi notevolmente maggiori.Per i rifiuti domestici la discarica di tolentino chiuderà il prossimo anno mentre per la nuova (a Cingoli) probabilmente non si farà in tempo per i tanti ricorsi che ci sono".
Dunque la gestione rifiuti della Provincia di Macerata, analogamente ad altre parti d'Italia, si incammina verso un percorso di incertezza.
Allora chi di dovere nella classe politica provinciale e regionale, invece di aprire un ampio e trasparente dibattito sul problema, individuando soluzioni percorribili che contemperino i vari interessi pubblici e soprattutto non vadano a detrimento di altre risorse del territorio (in questo caso quelle di un'economia turistica), assume direttamente alcune scelte, che stanno emergendo solo in questi giorni.
Altrimenti non potrebbe spiegarsi il fatto che circa due mesi fa il consiglio comunale di Pievebovigliana aveva abolito un vincolo paesaggistico proprio nella località Monastero ove deve essere realizzata la discarica, come riferisce il Corriere Adriatico del 3ottobre 2008 (vedi:
http://pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com/2008/10/contro-la-discarica-di-pievebovigliana.html), mentre il voler considerare tale passo come "un lasciapassare inconsapevole" -come vorrebbe proporre il Corriere- fa solo torto all'intelligenza di chi legge.
Qualcuno ha deciso, ed ha poi imposto al povero sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani, la cui azione amministrativa nei quattro anni precedenti era stata ispirata a principi del tutto contrari, di predisporre i passi necessari a che potesse essere avviato il progetto, tanto che il sindaco -con evidente atteggiamento di scusa- si è poi presentato ai primi di settembre ai residenti nella zona, che avevano creduto ai suoi illuminati proclami sulla vocazione turistica ed agrituristica dell'area, per informarli della devastante decisione che si stava assumendo, e che ha probabilmente lui stesso subito (vedi http://pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com/2008/10/il-sindaco-sandro-luciani-aveva.html ).
Significativo in proposito un commento inviatoci da un lettore, a cui rimandiamo:
http://pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com/2008/10/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-da.html.
Una classe politica dunque, anzitutto assolutamente carente in termini di trasparenza, sia per quanto riguarda forme e modi del processo decisionale, sia per quanto riguarda motivi e profili della scelta del contraente, ossia la società POMMBS S.r.l..
Per quali motivazioni, sulla base del perseguimento di quali interessi pubblici, e sulla base di quali principi di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, è stata individuata questa società, a cui è stata spianata la strada rimuovendo un vincolo paeaggistico che ostava alla realizzazione, che ha ottenuto molto rapidamente la pubblicazione del suo avviso di deposito sul B.U.R. della Regione Marche , e che realizzerà con ogni probabilità notevolissimi utili dalla nuova discarica?
Non sarebbe stato in ogni caso preferibile un procedimento di evidenza pubblica nella scelta del soggetto gestore di una discarica che appare a questo punto importante nel panorama della gestione rifiuti della provincia di Macerata ?
Poco credibile appare il supporre che della vicenda nulla sapesse il presidente della Provincia Giulio Silenzi, che tuttavia in un'occasione pubblica presso l'abbazia di Fiastra si sarebbe dichiarato contrario ! (Un dubbio ci assale: che si fa, si tira il sasso e poi si nasconde la mano ?)...sempre che la decisione non sia stata assunta molto più in alto di lui......(aspettiamo sue dichiarazioni, che sembrano emergere già in data di oggi ! ma vogliamo verificarle).....
E quella con cui dobbiamo fare i conti in occasione di questa sconcertante vicenda è IN OGNI CASO una classe politica molto carente anche dal punto di vista dell' efficacia della sua azione amministrativa, in quanto così facendo, per risolvere un problema, se ne è venuto a creare subito un altro altrettanto grave.
Invece di individuare un'area più favorevolmente utilizzabile, priva delle contrindicazioni evidenti nel caso di Pievebovigliana, SI VA A REALIZZARE UNA DISCARICA PROPRIO AL PUNTO NATURALE DI ACCESSO AL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI, con gli inevitabili futuri gravissimi problemi in termini di inevitabile e grave deterioramento dell'immagine turistica negli ultimi anni vincente ed in progressiva crescita di un'area che era rimasta a lungo economicamente disagiata !!!
Un dubbio forte tuttavia resta sull'iter amministrativo sinora percorso e sul fatto che non sia più possibile far niente per opporsi giuridicamente alla discarica: considerato che non è stato a tutt'oggi approvato il nuovo Piano Paesistico Regionale delle Marche, di cui al D. Lgs. n. 157/2006 e art. 156 comma 1 del precedente D. Lgs. n.42/2004 come da esso modificato, PUO' UN'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, CON SEMPLICE DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE, ABOLIRE UN VINCOLO CHE ESISTE OPE LEGIS SULLA FASCIA DI 150 METRI LUNGO IL FIUME CHIENTI AI SENSI DELL'ART. 142 COMMA 1 PUNTO C DEL VIGENTE D.LGS. N. 42/2004 ?
A NOSTRO AVVISO QUESTO NON E' POSSIBILE, ANCHE PERCHE' TALE REVISIONE SAREBBE DOVUTA COMUNQUE AVVENIRE CON LE REGOLE MOLTO PIU' STRINGENTI INTRODOTTE DAL D. LGS. N. 63/2008 NELL'AMBITO DELL'ITER DI REVISIONE DEL PIANO VIGENTE PREVISTO DAL SUCCITAO D.LGS. N. 157/2006, ITER CHE PREVEDE LA VINCOLANTE PARTECIPAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI, per quanto risulta in alcun modo sinora coinvolto in tale passo.
L'AREA RESTA DUNQUE A NOSTRO AVVISO A TUTT'OGGI TUTELATA PAESAGGISTICAMENTE AI SENSI DELL'ART. 142 DEL D. LGS. N. 42/2004 E SS.MM.II, E A DIFESA DI ESSA E DEL VICINO CONVENTO DI S. FRANCESCO DI PONTELATRAVE, CHE RISCHIEREBBE GRAVI DANNI PER IL TRANSITO DEGLI AUTOMEZZI PROPRIO DAVANTI AD ESSI, PUO' ESSERE UTILMENTE INTERESSATO IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI !

sabato 4 ottobre 2008

VERRA' AGGIORNATO NEL 2009 IL PORTALE TURISMO DELLA PROVINCIA DI MACERATA

SI PREANNUNCIANO MODIFICHE AL PORTALE TURISMO DELLA PROVINCIA DI MACERATA.
http://www.turismo.provinciamc.it/home.asp
Le modifiche saranno introdotte a seguito dell'apertura, prevista per il 2009, di una nuova grande attrazione turistica in una zona già interessata da testimonianze culturali, paesaggistiche, naturalistiche di grande peso, quali il Castello da Varano di Beldiletto, il Ponte Romanico su rovine romane di Pontelatrave, il celebre Convento di S. Francesco di Pontelatrave.
Al convento di San Francesco verrà infatti affidato il compito di far introduzione alla vicinissima NUOVA DISCARICA IN LOC. MONASTERO DI PIEVEBOVIGLIANA, sul cui sito si attendono migliaia di turisti in visita, per ammirare la struttura, passare qualche ora piacevole nelle sue vicinanze, consumare i gustosi prodotti del luogo.
ECCO IL LINK DEL "PORTALE PROVINCIALE DEL TURISMO DELLA PROVINCIA DI MACERATA" ALLA NUOVA ATTRAZIONE (cliccateci sopra), unitamente ad una immagine significativa di come sarà questa vera e propria attrazione !

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA UN CITTADINO DI PIEVEBOVIGLIANA RESIDENTE IN ROMA CHE SI INTERROGA: MA IL SINDACO E' CONDIZIONATO ? E DA CHI ??

Abbiamo ricevuto questa e-mail da un cittadino di Pievebovigliana, Carlo, che solleva alcune delicate questioni, chiedendoci di approfondire.
Caro amico, lasciando solo il tuo nome di battesimo, a tutela della tua riservatezza, riteniamo sia utile proporre direttamente ai lettori le tue meditate e significative considerazioni.
Ti ringraziamo dell'interessamento e dei complimenti.
"Innanzi tutto complimenti e grazie per quanto state facendo per osteggiare la realizzazione della discarica di Pievebovigliana. Sono un abitante di Pievebovigliana residente a Roma, ma che ogni minuto libero lo dedico alla mia terra che fino a qualche mese fà sembrava avviarsi con concretezza verso un modello di sviluppo improntato alla sostenibilità ambientale.
La notizia della concreta possibilità di permettere la realizzazione di una mega discarica altamente impattante fà azzerare tutti gli sforzi che l'attuale amministrazione ha fino ad oggi promosso.
Non è credibile pertanto che il nostro sindaco abbia virato di 180° la sua posizione ideologica, ed allora che pensare? Si è percorsi da brividi di paura pensando a quali poteri si siano mossi per costringere un amministratore come Luciani a non poter parlare chiaro. Vi chiedo di focalizzare il problema su queste motivazioni che poi tanto occulte non sono.
Grazie carlo"

CONTRO LA DISCARICA DI PIEVEBOVIGLIANA ISTITUITO FINALMENTE UN COMITATO

DAL CORRIERE ADRIATICO - 03/10/2008 "PIEVEBOVIGLIANA - Contro la discarica, adesso, c'è anche un comitato, il COMITATO PER LA TUTELA DELL'ALTA VALLE DEL CHIENTI.
(cliccare sul file-immagine qui di lato, vedi anche http://www.scimarche.it/index.php/Discussione-Generale/17482-ReProgetto-discarica-a-Pievebovigliana.html).
"Si è ufficialmente costituito nella serata di mercoledì, nel corso della partecipatissima assemblea pubblica voluta da alcuni cittadini. Un incontro utile ad illustrare le caratteristiche del progetto che sta generando grande allarme, secondo il quale presto a Pievebovigliana si procederà alla costruzione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi. L'assemblea pubblica, come già accennato, ha visto grande partecipazione, ma ha suscitato emozioni contrastanti. Se da un lato, infatti, si è potuto prendere atto che l'intero territorio, compresi i sindaci dei comuni vicini, è contrario al progetto e si dice pronto a dare battaglia, dall'altro si è anche ben capito che non sarà facile ostacolare l'iter per la realizzazione del sito in questione.Chi credeva che quella della discarica a Pievebovigliana fosse solo una proposta destinata a non avere mai seguito, infatti, è dovuto tornare sulle proprie convinzioni. Il consiglio comunale, infatti, qualche mese fa aveva abolito un vincolo paesaggistico e quel provvedimento, oggi, rischia di trasformarsi in un lasciapassare inconsapevole ( N.d.R.: MA CON IL SENNO DI POI, ERA VERAMENTE INCONSAPEVOLE ?) per la realizzazione della discarica.Stando a quanto emerso nel corso dell'assemblea, allo stato attuale del procedimento, le uniche eccezioni che si potranno sollevare avranno natura tecnica, essendo stata superata la fase del dibattito politico". A NOSTRO AVVISO QUESTO NON E' VERO !: LA PARTECIPAZION AL PROCEDIMENTO DI ASSOCIAZIONI, COMITATI, MA SOPRATTUTTO AMMINISTRAZIONI ED ENTI PUBBLICI PUO' ESSERE LA CHIAVE DI VOLTA PER FARE RICORSO A TUTTE LE CAUTELE PREVISTE DALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N. 7/2004; A TUTTI I POLITICI INTERESSATI DUNQUE LE RESPONSABILITA' ,ED AI CITTADINI IL VALUTARLI IN PROPOSITO, A MENO CHE LE SCELTE NON SIANO STATE GIA' ASSUNTE IN UNA SEDE POLITICA MOLTO PIU' ALTA...... E NON FORMALIZZATE COME TALI AI CITTADINI !!!.
Conclude l'articolo del Corriere Adriatico: "Resta pur vero, comunque, che tutti i rappresentanti della montagna maceratese, di ogni bandiera, si sono già detti contrari al progetto di discarica e pronti a dare battaglia.Una situazione di stallo, dunque, come ha spiegato anche il presidente della Comunità Montana Luigi Gentilucci, nella quale però si continuerà a tenere gli occhi apertissimi. Intanto, su richiesta dei gruppi di minoranza, l'amministrazione comunale di Pievebovigliana ha convocato un Consiglio Comunale straordinario per votare, tutti insieme, una mozione contro la discarica."

SECONDO APPELLO AL SINDACO DI PIEVEBOVIGLIANA SANDRO LUCIANI

GENTILE SINDACO, QUALCHE GIORNO FA LE ABBIAMO INDIRIZZATO DA QUESTO BLOG UN APPELLO A VOLER PRENDERE CON URGENZA UNA CHIARA POSIZIONE CONTRO IL PROGETTO DI NUOVA DISCARICA, CHE VERREBB A CONTRADDIRRE LA COERENTE POLITICA DI VALORIZZAZIONE TERRITORIALE DA LEI PORTATA SINORA AVANTI (vedi .http://pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com/2008/09/un-appello-al-sindaco-di.html )
Abbiamo aperto solo da qualche giorno un sondaggio, che trova qui a destra,a cui hanno sinora votato 34 persone, di cui solo due favorevoli al progetto di discarica, e ben 32 CONTRARIE !!
E' ormai tempo che Lei assuma una chiara posizione in proposito e La invitiamo a voler convocare senz'altro sul tema, senza ulteriori ritardi un urgente Consiglio Comunale, che ci sembra dovuto alla cittadinanza in considerazione dell'impatto che l'intervento va rivelando man mano che iniziano ad emergere i suoi aspetti tecnici.
Le ricordiamo ancora in proposito che proprio nello scorso anno, ed in particolare sabato 1 dicembre2007, Lei avevai organizzato in comune un importante convegno, dedicato a "Lettura del paesaggio storico ai fini della pianificazione territoriale", con i cui temi risulta in lacerante contrasto proprio il dissennato progetto che si vorrebbe ora attuare !
Sindaco, non ceda, non ascolti poteri forti e consiglieri occulti che la stanno conducendo ad ingrangere principi e valori a cui ha sempre ispirato la Sua azione amministrativa !
Considerato che i tempi di valutazione del progetto di nuova discarica, presentato il 18 settembre 2008, andranno inevitabilmente a protarsi sino ai primi mesi del 2009, deve infine riflettere bene -caro Sindaco- sul fatto che SUL PROGETTO DI NUOVA DISCARICA E SULLA POSIZIONE ASSUNTA DALLA SUA AMMINISTSRAZIONE, LA CITTADINANZA VALUTERA' SE RICONFERMARLA O MENO ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI DEL 2009.

PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE DELLA DISCARICA: TROVATE QUI LA BOZZA PER LA RICHIESTA

CONSIDERATA L'URGENZA PER CITTADINI ED ASSOCIAZIONI DI MUOVERSI A DIFESA DEL TERRITORIO DI PIEVEBOVIGLIANA, IN QUANTO I TERMINI SCADRANNO IL 2 NOVEMBRE 2008, ABBIAMO CHIESTO AD UN LEGALE DI PREDISPORCI UNA BOZZA DELLA RICHIESTA DA PRESENTARE ALLA PROVINCIA DI MACERATA- XII SETTORE AMBIENTE.
PUBBLICHIAMO QUI LA BOZZA, A DISPOSIZIONE, CON IL COPIA-INCOLLA, DI CHIUNQUE VOGLIA ATTIVARSI PER RICHIEDERE TUTTE LE CAUTELE PREVISTE DALLA L.R. N. 7/2004 IN MATERIA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE.


Alla Provincia di Macerata - XII Settore - Ambiente,
Via G.B. Velluti, 41 Loc. Piediripa 62010

Oggetto: PIEVEBOVIGLIANA (MC) – Loc. Monastero: Progetto per la realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi – ditta POMMBS S.r.l. –Unipersonale avente sede legale in Roma-via delle Coppelle 16. Richiesta di partecipazione al procedimento, presa di visione del progetto, acquisizione di sua copia, presentazione di osservazioni e memorie, ai sensi dell’art. 9 L.R. Marche 14 aprile 2004 n. 7 e art. 9 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e ss.mm.ii., nonché richiesta di illustrazione del SIA in una riunione pubblica ai sensi dell’art. 10 comma 3 della citata L.R. n. 7/2004, e promozione di apposita inchiesta pubblica ai sensi dell’art. 10 comma 5 della citata L.R. n. 7/2004.

e p.c. Al Signor Sindaco del
comune di PIEVEBOVIGLIANA

Alla Direzione Regionale per i Beni culturali
E paesaggistici delle Marche v. Birarelli 35
60121 ANCONA

Alla Soprintendenza per i Beni architettonici
d il Paesaggio delle Marche piazza del Senato 15
60121 ANCONA

Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici
Delle Marche – via Birarelli
60121 ANCONA

Al Corpo Forestale dello Stato
Comando di MACERATA

All'ASUR n. 10 - Servizio Isp. e Prev. Sicur. Ambienti Lav. – presso Ospedale
di MATELICA

Gli scriventi… / Lo scrivente, in qualità di ….
/ La scrivente Associazione…./etc:
PREMESSO che la realizzazione prevista nel comune di Pievebovigliana di una discarica per rifiuti non pericolosi in località Monastero, sul pianoro di grande valore culturale, paesaggistico e naturalistico interessato dalle importanti testimonianze monumentali del Castello di Beldiletto, del Ponte Romanico su rovine romane in loc. Pontelatrave, del convento di S. Francesco di Pontelatrave, e dall’ambiente naturalistico lungo il fiume Chienti che si connette all’Oasi Naturalistica formalmente riconosciute del Lago di Polverina, non appare compatibile con la natura e le valenze culturali, naturalistiche e paesaggistiche di questi storici luoghi;
PREMESSO ancora che a loro avviso la realizzazione della discarica ed il connesso transito dei relativi mezzi lungo la stretta strada che transita dalla zona del Ponte Romanico di Pontelatrave sino al convento di San Francesco non risultano compatibili con le norme di tutela del Codice dei Beni Culturali e Paesaggio approvato con D. Lgs. 22.01.2004 n. 42, in quanto rischierebbero di produrre gravi danni ai succitati monumenti, transitandovi davanti;
PREMESSO ancora che appare anche probabile la presenza di resti archeologici proprio nella zona della discarica, in quanto la strada che dal Ponte romanico su resti romani di Pontelatrave giunge al Convento di San Francesco e prosegue nella località Monastero rappresenta parte del percorso della strada romana che risaliva la vallata del Chienti;
PREMESSO ancora che l’area di ubicazione della prevista discarica risulta compresa fra le “Aree tutelate per legge” dall’art. 142 del suddetto D. Lgs. n. 42/2004, in quanto facente con evidenza parte delle fattispecie di cui al comma 1 punto c, ossia c) i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna, in quanto ubicata proprio in tale fascia di 150 m lungo il fiume Chienti;
PREMESSO che può derivare loro grave pregiudizio dalla realizzazione della discarica in oggetto, in quanto….(specificare motivi: residenti nella zona e dunque destinatari di gravi disagi connessi alle attività della discarica, sia per il possibile inquinamento ambientale, acustico e quant’altro, oltre all’aggravamento della situazione della viabilità / titolari di attività economiche-ricettive di pregio legate alla valorizzazione territoriale integrata /titolari di aziende agricole di pregio / rappresentanti di associazioni che radunano…i succitati, etc.);
VISTO l'art. 9 comma 4 della L.R. n. 7 del 14 aprile 2004, che consente a chiunque vi abbia interesse di prendere visione del progetto in oggetto, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'autorità competente, ossia codesta spettabile Provincia di Macerata - XII Settore - osservazioni e memorie relative al progetto depositato;
VISTO anche l’art. 10 comma 3 della succitata L.R. n. 7/2004, che prevede che “nel corso della procedura di VIA i soggetti ai quali possa derivare pregiudizio dalla realizzazione del progetto possono richiedere all'autorità competente l'illustrazione del SIA in una riunione pubblica, alla quale deve essere invitato il proponente”;
VISTO anche l’art. 10 comma 5 della succitata L.R. n. 7/2004, che prevede che, in caso di “particolare rilevanza degli effetti ambientali….l'autorità competente promuove d'ufficio o su richiesta dei Comuni interessati o dei portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati…un'inchiesta pubblica con gli enti ed i soggetti interessati per fornire una completa informazione sul progetto e sul SIA e per acquisire elementi di conoscenza e di giudizio, invitando il proponente e dandone adeguata pubblicità”;
CONSIDERATA LA particolare rilevanza degli effetti ambientali in una zona interessata dalle summenzionate importanti valenze monumentali, paesaggistiche e naturalistiche;
CHIEDE / CHIEDONO
-di prendere visione del progetto in oggetto, e di ottenerne a loro spese una copia;
-che venga quanto prima organizzata una riunione pubblica in cui venga illustrato il SIA dell’intervento e a cui deve essere invitato il proponente, da organizzarsi se possibile presso il comune di Pievebovigliana al fine di consentire la più larga partecipazione della cittadinanza, notevolmente preoccupata per l’intervento;
-che venga attivata quanto prima la succitata inchiesta pubblica con gli enti e i soggetti interessati al fine di consentire una completa informazione sul progetto e sul SIA, e per acquisire elementi di conoscenza e di giudizio.
Fanno sin d’ora presente che si riservano di produrre entro il 2 novembre 2008 un apposita memoria a codesta spettabile Amministrazione Provinciale.
CONSIDERATA la evidente presenza nella zona della discarica di importanti valori monumentali e paesaggistici, e probabilmente archeologici, da tutelare ai sensi del suddetto D. Lgs. n. 42/2004;
SI INVITANO INFINE
gli organi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a cui la presente richiesta è inviata per necessaria conoscenza a volersi attivare richiedendo copia del progetto, e provvedendo a tutte le necessarie successive verifiche al fine di tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico esistente nella zona.
Si comunica infine che tutte le necessarie comunicazioni in merito alla presente richiesta potranno essere indirizzate al seguente recapito:
-indirizzo;
-telefoni;
-indirizzo di posta elettronica.
Distinti saluti.

venerdì 3 ottobre 2008

COME POTETE DIFENDERVI DALLA DISCARICA ?

COME POTETE DIFENDERVI DALLA SCIAGURATA DISCARICA, CHE POTRA' OSPITARE -COME GIA' SOTTOLINEATO- ANCHE RIFIUTI SOLIDI URBANI ?
Il progetto rimarrà in visione al pubblico per 45 giorni consecutivi a partire dalla data di deposito, che è stato il 18 settembre 2008, ossia sino al 2 novembre 2008. Ai sensi dell'art. 9 comma 4 della L.R. n. 7 del 14/04/2004 chiunque vi abbia interesse, E DUNQUE TUTTI I RESIDENTI NELLA ZONA, LE ASSOCIAZIONI E GLI ALTRI ENTI PORTATORI DI INTERESSI DIFFUSI O LEGALMENTE COSTITUITI, potranno prendere visione del progetto, ottenerne a proprie spese una copia e presentare in carta semplice all'autorità competente , ossia la Provincia di Macerata - XII Settore - Ambiente, all'indirizzo Via G.B. Velluti, 41 Loc. Piediripa 62010 Macerata, osservazioni e memorie relative al progetto depositato, le quali dovranno essere prodotte per iscritto su carta semplice, entro 45 giorni dalla data odierna, e dunque anch'esse tassativamente entro il 2 novembre 2008.

Riportiamo di seguito il link a cui può essere meglio esaminata la summenzionata legge regionale delle Marche 14 aprile 2004 n. 7:
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/V.I.A/2004/marche%20lr2004%20n.7.htm.
RIPRODUCIAMO DI SEGUITO LA PARTE DELL'ART. 9 CHE PUO' SERVIRE PER PARTECIPARE AL PROCEDIMENTO:
ARTICOLO 9 (Procedura di Valutazione di impatto ambientale)
(parti omesse)
5. La documentazione rimane depositata presso l'autorità competente ed i Comuni interessati per quarantacinque giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui al comma 4 nel Bollettino ufficiale della Regione. Entro tale termine chiunque vi abbia interesse può prenderne visione, ottenerne a proprie spese copia e presentare all'autorità competente osservazioni e memorie scritte relative al progetto depositato.6. L'autorità competente entro sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui al comma 4 nel Bollettino ufficiale della Regione comunica al proponente le eventuali osservazioni e le memorie che sono state presentate e può richiedere, per una sola volta, le integrazioni o i chiarimenti necessari, con l'indicazione di un termine non superiore a novanta giorni per la risposta. La richiesta sospende i termini della procedura di VIA fino alla data del ricevimento della documentazione integrativa.7. Quando il proponente intende uniformare il progetto alle osservazioni o ai contributi espressi lo comunica all'autorità competente. La comunicazione interrompe i termini del procedimento, che ricomincia a decorrere dalla data del deposito del progetto modificato. 8. L'autorità competente pronuncia il giudizio di compatibilità ambientale entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui al comma 4 nel Bollettino ufficiale della Regione, prorogabili di ulteriori sessanta giorni nel caso di accertamenti ed indagini di particolare complessità.9. Qualora il progetto definitivo sia diverso da quello preliminare su cui è stato pronunciato il giudizio di compatibilità ambientale, il proponente deve sottoporlo nuovamente alla procedura di VIA.
INTERESSANTE ANCHE IL SUCCESSIVO ART. 10
ARTICOLO 10 (Partecipazione)
1. In base alle norme della presente legge, in tutte le fasi del procedimento per la valutazione di impatto ambientale, sono garantiti:a) lo scambio di informazioni e la consultazione tra il soggetto proponente e l'autorità competente;b) l'informazione e la partecipazione dei cittadini al procedimento;c) la semplificazione, la razionalizzazione ed il coordinamento delle valutazioni e degli atti autorizzativi in materia ambientale, da perseguirsi attraverso gli strumenti e le modalità disciplinate dagli articoli seguenti.2. L'autorità competente, in attuazione del disposto di cui al comma 1, garantisce la partecipazione dei cittadini interessati alle procedure di VIA, nelle forme e con le modalità previste dalla presente legge, assicurando in particolare l'intervento di chiunque intenda fornire utili elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento progettato, tenuto conto delle caratteristiche del progetto e della sua localizzazione.3. Nel corso della procedura di VIA i soggetti ai quali possa derivare pregiudizio dalla realizzazione del progetto possono richiedere all'autorità competente l'illustrazione del SIA in una riunione pubblica, alla quale deve essere invitato il proponente.4. L'autorità competente promuove d'ufficio o su richiesta dei Comuni interessati o dei portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, in considerazione della particolare rilevanza degli effetti ambientali o del valore dell'opera o intervento, un'inchiesta pubblica con gli enti ed i soggetti interessati per fornire una completa informazione sul progetto e sul SIA e per acquisire elementi di conoscenza e di giudizio, invitando il proponente e dandone adeguata pubblicità.5. L'autorità competente, nelle procedure disciplinate dalla presente legge, può promuovere, anche su richiesta del proponente, un contraddittorio tra lo stesso e coloro che hanno presentato osservazioni.
SULL'APPLICAZIONE DI QUESTA NORMATIVA VEDERE ANCHE:
http://www.assessoratoambiente.regione.marche.it/documenti/LINEE%20GUIDA%20LR%207-2004.pdf